3.1.3. Proiezioni convenzionali¶
Dette anche rappresentazioni richiedono per la loro costruzione il ricorso a relazioni matematiche al fine di preservare perfettamente una delle proprietà della carta: equivalenza, equidistanza o conformità.
3.1.3.1. Proiezioni pseudocilindriche¶
Sono chiamate proiezioni pseudocilindriche perché presentano analogie con le proiezioni cilindriche.
Una caratteristica di queste proiezioni è quella dei paralleli di essere delle rette mentre i meridiani degli elementi curvilinei.
Un esempio di proiezione pseudocilindrica è la proiezione di Mollweide: la superficie terrestre è proiettata su di una ellisse avente l’asse maggiore (Equatore) doppio dell’asse minore (meridiano di Greenwich).
Fig. 3.7 – Proiezione di Mollweide¶
Un altro esempio di proiezione pseudocilindrica è la proiezione sinusoidale o di Sanson–Flamsteed. Sulla mappa la lunghezza di ogni parallelo è proporzionale al coseno della latitudine.
Fig. 3.8 – Proiezione sinusoidale pseudocilindrica¶
3.1.3.2. Proiezioni pseudoconiche¶
Sono chiamate proiezioni pseudoconiche perché presentano analogie con le proiezioni coniche.
3.1.3.2.1. Proiezioni policoniche¶
Le proiezioni policoniche si riferiscono a quelle proiezioni i cui paralleli sono tutti archi circolari non concentrici, ad eccezione dell’equatore che è dritto, con i centri dei paralleli giacenti lungo l’asse centrale.
Fig. 3.9 – Esempio di proiezione policonica¶
Fig. 3.10 – Esempio di proiezione policonica¶
3.1.3.2.2. Proiezioni poliedriche/policentriche¶
La proiezione poliedrica, detta anche policentrica, si ottiene immaginando di avvolgere la Terra con un poliedro avente un elevato numero di facce, ognuna delle quali è tangente ad una piccola porzione della superficie terrestre: in tal modo ogni maglia (trapezoidale) del reticolato è indipendente da quelle vicine ed ha un piano di proiezione proprio. Le deformazioni vengono distribuite alla periferia di ogni maglia, pertanto sono di minore rilevanza.
Fig. 3.11 – Proiezione di Fuller¶
Fig. 3.12 – Animazione della costruzione di una proiezione poliedrica con l’uso di un planisfero Dymaxion¶
3.1.3.3. Proiezioni interrotte/discontinue¶
Solitamente consistono in proiezioni pseudocilindriche eseguite con accorgimenti particolari, in modo da ottenere in planisfero una buona rappresentazione dei continenti. Per ciascuno di questi si disegna un reticolato geografico indipendente: al posto di un meridiano centrale unico se ne sceglie uno per ogni continente ed in base ad esso si tracciano a sinistra e a destra gli altri meridiani, che formano così altrettanti fusi; la continuità del planisfero viene interrotta in corrispondenza degli oceani (il contrario se si vuole una buona rappresentazione degli oceani). In tal modo si ottiene l’equivalenza e contemporaneamente si riducono le deformazioni, perché si utilizza soltanto la parte del reticolato che meno altera le forme.
Una proiezione interrotta di questo genere è la proiezione di Goode-Philip
Fig. 3.13 – Proiezione di Goode-Philip¶